mercoledì

TALENTO DA TESSERE

Lui è Matteo Garbarini, lei Silvia Birolini. Una rima non voluta per questi due giovani neo laureati che in comune hanno ben altro che la parte finale del loro cognome: gli stessi studi, tanta creatività e un indubbio talento. Da pochissimo ex studenti di Fashion Design al Politecnico di Milano, hanno scelto il settore della moda come loro percorso formativo e lavorativo. Un ambito nel quale si sono impegnati in questi anni e sul quale stanno continuando ad investire per il loro futuro.

Per le loro tesi di laurea, Matteo e Silvia, hanno scelto di avvalersi di tessuti e reti tridimensionali accostati a materiali più usuali al fine di ottenere l’effetto desiderato. E così, nella collezione “Seta” di Matteo Garbarini - un’interpretazione personale di due realtà culturalmente distanti che si sono influenzate reciprocamente quali l’Occidente e l’Oriente, si trovano tessuti tradizionali quali organza, voile e crepe accostati a materiali tecnici in PVC, nylon e reti tridimensionali in Poliestere capaci di dar vita ad un prodotto finale che unisce eleganza e comodità, funzionalità ed espressione creativa. “NORDIC LIGHT” è invece la collezione in cui Silvia Birolini ha voluto riscoprire le tradizioni del vero Nord, analizzando i colori e le forme del popolo Inuit e la consistenza e i costrasti del ghiaccio. All’interno si ritrovano colori acquarellati e naturali, materiali in grado di ricreare, in versione totalmente ECO, le stesse proprietà fisiche date dalle pellicce utilizzate dal popolo Inuit, contrasti materici caratterizzati da trasparenze e un impiego alternativo della lana che si fonde perfettamente con il corpo della donna.

Entrambi gli studenti si sono affidati alla storicità della lecchese Gaetano Rossini per trovare i giusti tessuti e materiali tecnici: nella collezione di Matteo Garbarini “Seta” una rete tridimensionale dell’azienda viene utilizzata per ricreare il disegno geometrico dell’intelaiatura delle pareti shoji giapponesi e per richiamare le geometrie tipiche nipponiche. Nella collezione “NORDIC LIGHT” di Silvia Birolini, la rete tridimensionale viene invece utilizzata come base per la lavorazione della lana oppure accoppiata ad un tessuto di cotone bianco. La rete tridimensionale Gaetano Rossini è un materiale malleabile, capace di adattarsi a molteplici usi sia nel settore del fashion che nell’arredamento e nell’automotive grazie alla variabilità del suo spessore.