Abbigliamento

TESSUTI TECH PER ESPRIMERE IL LATO PIU’ IMPULSIVO E AGGRESSIVO DEL MENSWEAR

Ancora una volta si parla di giovani talenti in casa Gaetano Rossini, l’azienda di Costa Masnaga – dall’inizio degli anni 60 attiva nel settore del tessile grazie ai suoi tessuti tecnici e tridimensionali, ha visto per l’ennesima volta un suo prodotto, la rete  
bicolore tridimensionale, declinato in diverse sfaccettature all’interno della collezione ES Collection di Francesca Gangemi, giovane Fashion Designer diplomatasi presso Harim Accademia Euromediterranea di Catania.


Con ES Collection, Francesca Gangemi ha cercato di esplorare la sfera più arcaica della nostra mente: l’ES, vale a dire quella istanza intrapsichica che rappresenta l’evoluzione umana degli istinti primari sotto forma di spinte pulsionali di carattere erotico, aggressivo ed auto-distruttivo. Con gli abiti, ideati per una collezione maschile, la giovane fashion designer ha scelto di giocare tra sportwear e minimalismo utilizzando tessuti tradizionali e tech, come la rete bicolore tridimensionale di Gaetano Rossini scelta per conferire tratti caratteristici e catturare l’occhio dell’osservatore con un materiale particolare e non usuale.


TALENTO DA TESSERE


Lui è Matteo Garbarini, lei Silvia Birolini. Una rima non voluta per questi due giovani neo laureati che in comune hanno ben altro che la parte finale del loro cognome: gli stessi studi, tanta creatività e un indubbio talento. Da pochissimo ex studenti di Fashion Design al Politecnico di Milano, hanno scelto il settore della moda come loro percorso formativo e lavorativo. Un ambito nel quale si sono impegnati in questi anni e sul quale stanno continuando ad investire per il loro futuro.

Per le loro tesi di laurea, Matteo e Silvia, hanno scelto di avvalersi di tessuti e reti tridimensionali accostati a materiali più usuali al fine di ottenere l’effetto desiderato. E così, nella collezione “Seta” di Matteo Garbarini - un’interpretazione personale di due realtà culturalmente distanti che si sono influenzate reciprocamente quali l’Occidente e l’Oriente, si trovano tessuti tradizionali quali organza, voile e crepe accostati a materiali tecnici in PVC, nylon e reti tridimensionali in Poliestere capaci di dar vita ad un prodotto finale che unisce eleganza e comodità, funzionalità ed espressione creativa. “NORDIC LIGHT” è invece la collezione in cui Silvia Birolini ha voluto riscoprire le tradizioni del vero Nord, analizzando i colori e le forme del popolo Inuit e la consistenza e i costrasti del ghiaccio. All’interno si ritrovano colori acquarellati e naturali, materiali in grado di ricreare, in versione totalmente ECO, le stesse proprietà fisiche date dalle pellicce utilizzate dal popolo Inuit, contrasti materici caratterizzati da trasparenze e un impiego alternativo della lana che si fonde perfettamente con il corpo della donna.


Entrambi gli studenti si sono affidati alla storicità della lecchese Gaetano Rossini per trovare i giusti tessuti e materiali tecnici: nella collezione di Matteo Garbarini “Seta” una rete tridimensionale dell’azienda viene utilizzata per ricreare il disegno geometrico dell’intelaiatura delle pareti shoji giapponesi e per richiamare le geometrie tipiche nipponiche. Nella collezione “NORDIC LIGHT” di Silvia Birolini, la rete tridimensionale viene invece utilizzata come base per la lavorazione della lana oppure accoppiata ad un tessuto di cotone bianco. La rete tridimensionale Gaetano Rossini è un materiale malleabile, capace di adattarsi a molteplici usi sia nel settore del fashion che nell’arredamento e nell’automotive grazie alla variabilità del suo spessore.



DA TESSUTI TECNICI PENSATI PER RIVESTIRE I SEDILI DELLE AUTO AD OUTFIT PER TUTTI I GIORNI.
L’ISPIRAZIONE? I GRATTACIELI DI SHANGHAI

Una giovanissima Fashion Designer diplomatasi da un anno presso Harim Accademia Euromediterranea e il suo sguardo sofisticato nel comprendere le potenzialità esistenti dietro tessuti apparentemente slegati al concetto di moda e femminilità, hanno dato vita ad una collezione sporty chic dedicata a giovani ragazze desiderose di indossare abiti dal forte impatto estetico. Lei si chiama Marzia Giselle Sapienza e a soli xxx anni ha presentato in anteprima la sua prima collezione made in Sicily titolata Shanghainese Bund, mettendo in chiaro fin da subito il suo potenziale nel settore.
Presentata per la prima volta a Catania in occasione del Madeinmedi realizzato a Palazzo Bascari, la collezione si compone, tra gli altri, di sei outfit realizzati con tessuti tecnici; in questo caso specifico con una rete 100% Poliestere creata dall’azienda Gaetano Rossini di Costa Masnaga e ideata originariamente per rivestire i sedili delle auto, accostata all’alta qualità del tessuto italiano Alcantara. Il contrasto tra le due parti genera look dal gusto minimal e bilanciato che ben si confà all’ispirazione originaria della collezione: l’architettura dei grattacieli di Shanghai, una metropoli bipolare composta dai luoghi tradizionali tipici della città cinese e, al contempo, da grattacieli futuristici. La rete Gaetano Rossini utilizzata dalla Fashion Designer Marzia Giselle Sapienza è un articolo dalla struttura regolare, con foro quadrato e barratura in tutta altezza; dotata di un motivo geometrico che si ripete sia sul fronte che sul retro, divenendo double face.
I tessuti tecnici Gaetano Rossini dedicati al settore automotive possiedono peculiarità quali la resistenza a diverse condizioni: luce, deformazione, abrasione, sfregamento e una solidità della tinta che risulta essere unica ed essenziale, capace di garantire una performance di ottimo livello per un lungo periodo. Nella collezione Shanghainese Bund di Marzia Giselle Sapienza tali prodotti hanno dimostrato di essere in grado di trasformarsi in outfit dal forte impatto estetico.

TESSUTI TRIDIMENSIONALI ED ESPERIENZE SENSORIALI: CON IL 3D IL FUORI SALONE DIVENTA SOCIALE


E’ andata in scena presso il nuovo spazio BASE in zona Tortona a Milano la mostra “The Alternative – solution for the social domain” nella quale sono state esposte le creazioni della collezione Sensewear, nata dalla creatività di Caravan, una collettiva di designer con base a Dubai fondata da Emanuela Corti ed Ivan Parati, product designer italiani che hanno scelto i tessuti dell’azienda Gaetano Rossini per realizzare alcuni capi della collezione, già vincitrice lo scorso anno del GranPrix Lexus Design Award.
La collezione nasce con l’obiettivo di migliorare e sviluppare la percezione sensoriale all’interno della quotidianità urbana, una linea di abbigliamento ispirata a terapie sensoriali solitamente utilizzate nei casi di autismo e sindrome di Asperger il cui scopo principale è quello di accrescere la percezione sensoriale e allenare l’uso dei sensi, portando chi la indossa ad avere un’esperienza sensoriale diversa. Una collezione indirizzata a persone con disabilità e a chiunque voglia migliorare la propria esperienza urbana con capi concepiti per attutire le sensazioni di stress, ansia e l’insorgenza di attacchi di panico. Due elementi della collezione sono stati realizzati sfruttando le qualità tattili e le prestazioni tecniche dei tessuti Gaetano Rossini: HoldMe, un poncho musicale che emette suoni in risposta ai movimenti, dotato di un cappuccio con lunghe orecchie che aiutano a focalizzarsi sui suoni circostanti e PumpMe, una giacca che nasconde un cuscino gonfiabile al di sotto della fodera. Può proteggere chi la indossa da spiacevoli sensazioni dovute al contatto con persone estranee creando uno spazio personale isolato; la pressione effettuata dal cuscino crea una pressione attorno al corpo con effetto calmante per alcune persone affette da autismo. Un collare removibile può essere personalizzato con dei pesi che vanno a gravare sulle spalle dell’utilizzatore producendo un effetto calmante; polsini e gomitiere removibili sono accessori della giacca: i primi possono essere morsicati, rimossi, lavati e riposti, i secondi effettuano una pressione ad effetto calmante sulle articolazioni del corpo. I tessuti dell’azienda tessile di Costa Masnaga hanno infine contribuito alla creazione di alcuni capi complementari volti ad accentuare l’esperienza tattile. L’allestimento andato in scena in occasione del Fuori Salone è stato un’occasione per scoprire le infinite declinazioni d’uso di questa particolare tipologia di tessuto che, con il giusto pizzico di creatività, può addirittura divenire uno strumento con il quale studiare e realizzare prodotti utili alla gestione di situazioni delicate, spesso parte della vita di molte persone.

L’azienda Gaetano Rossini è stata protagonista dell’edizione 2016 del Fuori Salone anche grazie a Trevira che, all’interno del Materials Village di Material ConneXion allestito presso lo spazio Superstudio+ di Via Tortona, ha esposto i tessuti vincitori della Creatitivity Competition 2016. Tra questi c’era anche una rete spacer trasparente di Gaetano Rossini, un tessuto capace di creare un’alternativa all’organza, ideale sia per il settore privato che per la realizzazione di tende, tende a pannello e allestimenti di fiere.


“THE NO-ID”: LA COLLEZIONE CHE HA PORTATO I TESSUTI TECNICI FIRMATI GAETANO ROSSINI SUL PALCOSCENICO INTERNAZIONALE DI MILANO UNICA.


Ancora una volta, i tessuti dell’azienda Gaetano Rossini fanno parlare di sé: questa volta, l’occasione è nientemeno che la kermesse di Milano Unica, manifestazione andata in scena dal 9 all’11 febbraio e giunta alla sua ventiduesima edizione. L’azienda lecchese, specializzata nella produzione di tessuti tridimensionali e tecnici, lo scorso anno aveva fornito i propri tessuti ad alcune studentesse di Harim Accademia Euromediterranea tra cui Federica Rao, ormai diplomata e oggi giovane fashion designer che, anche grazie all’utilizzo di una rete monofrontura firmata Gaetano Rossini, ha realizzato la sua collezione “The no-id”, presentata in anteprima al Madeinmedi 2015 e riproposta in occasione di Milano Unica.
“The no-id” è una collezione che interpreta il processo di formazione dell’identità, dove il corpo risulta mediatore tra anima e mondo. Il non essere e l’assenza di personalità hanno guidato la giovane stilista attraverso un percorso alla scoperta di se stessi e della propria soggettività, emblematicamente rappresentato attraverso una collezione di abiti. “The no-id” gioca su outfit basic colors e su texture ricercate come l'eco pelliccia, la rete tecnica, il feltro spalmato e l'eco cavallino. In ogni creazione, estremi cromatici si fondono sapientemente attraverso la gradazione di mezzo; linee semplici ma lontane dal concetto minimal, grazie alla scelta accurata e diversificata dei materiali. La rete monofrontura firmata Gaetano Rossini e utilizzata all’interno della collezione fa della resistenza e dell’alta tecnicità i suoi punti di forza; caratterizzata da uno spessore molto basso, è in grado di creare una perfetta armonia in abbinamento a texture diversificate.

La partecipazione di Harim Accademia Euromediterranea, insieme ad altre scuole di moda, a Milano Unica è stata resa possibile da Sistema Formativo Moda e dal progetto Magazzini Aperti, due realtà volte a sostenere concretamente gli studenti delle scuole di moda sia nelle loro attività formative sia nell'incontro con il mondo delle imprese. Una politica sposata a pieno anche dall’azienda Gaetano Rossini che da sempre è attenta a supportare i giovani nel loro percorso formativo, in particolare nel reperimento delle materie prime necessarie alla realizzazione delle collezioni.

I TESSUTI E LE RETI 3D USATI IN THE MARTIAN? MADE IN ITALY, OVVIAMENTE!
All’interno del settore tessile l’eccellenza viene spesso riconosciuta al nostro Paese. Una conferma arriva da Hollywood, più precisamente dallo staff di The Martian, ultimo film diretto da Ridley Scott uscito nel mese di ottobre sul grande schermo, che ha deciso di vestire i protagonisti con tute spaziali composte dai tessuti tecnici dell’azienda italiana Gaetano Rossini.  Presentato l’11 settembre 2015 al Toronto International Film Festival e premiato agli Hollywood Film Awards rappresenta una pellicola che nessun appassionato di fantascienza può perdersi. 
L’azienda Gaetano Rossini, specializzata nella progettazione e realizzazione di tessuti tecnici e tridimensionali dedicati al settore della moda, dell’arredamento e dell’automotive, vanta da sempre collaborazioni con importanti stilisti, grandi maestri del design e case automobilistiche di lusso; questa collaborazione oltre oceano rappresenta un nuovo ed entusiasmante riconoscimento dell’eccellenza dei propri prodotti, capaci di differenziarsi sul mercato grazie alle forti proprietà tecniche quali robustezza, resistenza alla luce e all’usura e capacità ignifuga associate a due componenti basilari: la bellezza e la versatilità del prodotto. I tessuti marchiati Gaetano Rossini non finiranno di stupire, tanto che nell’azienda di Costa Masnaga sono diverse le voci che parlano di una nuova probabile collaborazione hollywoodiana.
“L’idea che i nostri tessuti e le reti tridimensionali siano stati utilizzati per creare i costumi di un film hollywoodiano diretto da un regista di fama internazionale quale Ridley Scott non fa che incrementare il nostro entusiasmo nel fare e dare sempre il meglio. Siamo un’azienda nata nel 1962 che, con il passare degli anni, è riuscita ad evolvere trasformando il suo prodotto e ampliando i propri mercati di riferimento – ha dichiarato Emiliano Rossini, portavoce della quarta generazione aziendale -  Sono certo che soddisfazioni come questa ci sproneranno nel continuare su questa strada senza fermarci mai, proponendo tessuti tecnici e tridimensionali sempre più esclusivi, in grado di trasformare il futuro nel loro presente.”


IL TESSUTO TRIDIMENSIONALE SPOSA LE FIBRE NATURALI

L’azienda Gaetano Rossini si è specializzata negli anni per l’applicazione di fibre naturali nella realizzazione dei suoi tessuti 3D: una lavorazione poco diffusa, ma ampiamente apprezzata dal settore del fashion e dell’arredamento.
Conosciuto per la sua derivazione da tecnofibre sintetiche, quali la viscosa, il poliammide e il poliestere, il tessuto tridimensionale trova un nuovo compimento nell’utilizzo di lana e seta - fibre di derivazione animale e cotone - fibra vegetale, impiegati singolarmente o in abbinamento a fibre artificiali. In un momento in cui il mercato è alla costante ricerca di nuove proposte, l’azienda Gaetano Rossini si è confermata ancora una volta essere in prima linea per la sua capacità di rispondere alle più diversificate esigenze, affrontando con successo le sfide che il mondo del tessile pone.  L’azienda, fondata da Gaetano Rossini nel 1962 e specializzata nella produzione di tessuti tridimensionali, fa della ricerca, della sperimentazione continua e dell’originalità le parole chiave su cui basa il suo business, anticipando da sempre le tendenze.
Le applicazioni di questa lavorazione sono molteplici, grazie al valore aggiunto dato dalle elevate qualità intrinseche dei materiali naturali. La lana gode di proprietà quali la traspirabilità e la termoregolazione, è ignifuga e idrorepellente, non attaccabile dalle muffe, ecocompatibile e riciclabile. La seta invece, amata per la sua lucentezza, si contraddistingue per il minimo spessore che le conferisce leggerezza e comodità, è robusta e ben resistente alle deformazioni nonché un buon isolante, capace di assorbire molto bene i coloranti. Infine il cotone, fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta omonima, è noto per le sue caratteristiche di igroscopicità, traspirabilità, isolamento termico, antistaticità e flessibilità.


CERNOBBIO: APPUNTAMENTO CON IL FUTURO

A Cernobbio, dal 26 al 29 aprile 2015, presso il bar Il Gusto di Via Regina, 75 verranno presentate in anteprima tutte le novità firmate Gaetano Rossini. Tessuti che vanno a toccare le sfere sensoriali del visitatore: colori accesi e brillanti, texture morbide, leggere e avvolgenti, trame che rimandano l’immaginazione a paesi lontani, viaggi vissuti e sognati in terre lontane cariche di profumi inebrianti, campioni che fanno parlare di sé a gran voce. Saranno giorni intensi per l’azienda di Costa Masnaga Gaetano Rossini, giunta al suo 53esimo compleanno, una storia fatta di trame e fili differenti, nata allo scopo di soddisfare le esigenze nel campo tessile dedicato all’arredamento, si configurò ben presto come il partner ideale per interlocutori provenienti dal mondo dell’automotive divenendo oggi il partner ideale per grandi stilisti e case di moda, senza tuttavia distogliere l’attenzione dagli altri due mercati. Un’azienda che, come un’araba fenice, è riuscita a rigenerarsi e dare nuova forme ai propri tessuti tecnici e tridimensionali.


Durante i quattro giorni di esposizione a Cernobbio – in occasione della fiera Proposte, verrà presentata in anteprima anche al collezione Fori e trafori: le declinazioni del bianco di Sofia Alemani, consulente in architettura per il settore del lusso e giovane stilista dal 2010 con la griffe Sofia by Sofia Alemani caratterizzata da capi realizzati a mano e su misura. Una dedizione sartoriale che ben si accosta alla ricercatezza dei tessuti prodotti dalla Gaetano Rossini. La sfilata è in programma per lunedì 27 aprile, giorno nel quale l’azienda di Costa Masnaga ha programmato un evento esclusivo, una passerella scenografica nella quale sensualità e raffinatezza si incontreranno grazie ad una linea d’abiti sofisticata, nella quale la tradizione viene proiettata nel futuro e applicata ai tessuti avanguardistici dell’azienda Gaetano Rossini; un gioco tridimensionale capace di generare luci e ombre nello spazio e sulla pelle, creando un effetto see – through.



INTIMISSIMI VISION TO COME: IL TRIDIMENSIONALE CONQUISTA IL PODIO

La premiazione del concorso “Intimissimi Vision to come” è avvenuta da pochi giorni e l’azienda di Costa Masnaga non poteva ricevere regalo migliore: seconda classificata è stata Mariachiara Formenti, studentessa dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como che, per l’occasione, ha scelto i tessuti di Gaetano Rossini per realizzare il suo progetto. Sono tre i tessuti firmati dall’azienda di Costa Masnaga che hanno gareggiato, permettendo alla studentessa comasca di dare concretezza alle sue grandi capacità creative. Quello che ha fatto da protagonista è stato un tessuto 3D caratterizzato da un particolare fondo lucido di colore oro, 100% Poliestere “trilobato” - una fibra capace di riflettere la luce, e una superficie caratterizzata da una trama a losanga regolare di colore grigio opaco, in grado di rendere visibile un contrasto materico singolare ed elegante. È stato poi utilizzato un tessuto nero tridimensionale 100% Poliestere, dello spessore pari a 0,5 mm, rivelatosi adatto a sostenere e a definire la giusta forma senza ricorrere all’imbottitura; terzo tessuto utilizzato è stato un prodotto dalla composizione diversa, caratterizzato da due tipologie di filato: 40% cotone e 60% Poliestere. L’abbinamento di una fibra naturale ed una sintetica costituisce la sua particolarità, un articolo composto da un fondo chiuso, in cotone, a cui si sovrappone una texture in poliestere. Questo accostamento, diverso ma raffinato, da una parte rende statico e compatto il tessuto, dall'altra regala una sensazione di morbidezza al tatto.
Intimissimi Vision to come è un progetto indetto da Calzedonia spa in collaborazione con Piattaforma Sistema Formativo Moda, obiettivo individuare e sostenere i creativi del domani. Un progetto iniziato un anno fa, avviato con un’assidua attività di scouting mirata a trovare giovani studenti talentuosi, in possesso di competenze specifiche connesse al mondo dell’intimo e della corsetteria. La ricerca portata avanti all’interno dei più noti Istituti nazionali ha permesso di identificare un panel di giovani creativi, chiamati a partecipare a due progetti uno dei quali, quello principale, volto alla ricerca di fashion designer in grado di realizzare prodotti ispirati alle tendenze autunno-inverno 2015-16.













TESSUTI CAPACI DI RIEVOCARE TRAME DALLA TRASPARENZA UNICA
Originalità dei materiali e voglia di differenziarsi sempre di più dagli altri. Sembrano essere queste, oggi, le linee guida che accompagnano le scelte e plasmano i gusti nel settore del lusso legato all’arredamento, al fashion e all’automotive. Materiali sempre più sofisticati ed innovativi, in passato impensabili da utilizzare in questi contesti, oggi divengono realtà garantendo soluzioni uniche, quasi futuristiche. Un’azienda lungimirante, che già più di mezzo secolo fa era riuscita ad intravedere questa esigenza di esclusività, è la Gaetano Rossini.  Una realtà specializzata nella creazione di tessuti tecnici e tridimensionali, pensati appositamente per garantire unicità ai propri clienti.
Da un’azienda tanto proiettata nel futuro, quanto lo è la Gaetano Rossini, non ci si poteva aspettare nient’altro che un nuovo gioiello tecnico, un tessuto trasparente progettato e creato con l’idea di sovvertire ogni regola del settore. Realizzato in Poliammide 100%, Poliestere 100% e varie mischie è un tessuto dotato di singolari trasparenze; esteticamente bello e detentore di proprietà quali semplicità, linearità e resistenza, è stato presentato in anteprima lo scorso maggio a Proposte 2014 di Cernobbio. Già utilizzato nel settore del fashion da diverse case di moda, è stato sottoposto al Test Martindale, nel quale ha ottenuto un ottimo risultato con 40.000 giri. Oggi l’obiettivo principale dell’azienda è quello di diffonderlo anche nei settori dell’arredo e dell’interior design, comparti che potrebbero facilmente godere delle sue innumerevoli caratteristiche ed applicazioni. Dotato di tipologie differenti di trame, da quella a rete a quella chiusa, è un tessuto in grado di far risaltare l’effetto “pieno-vuoto” della superficie, giocando con la sua texture estremamente plasmabile.
Stimolare la curiosità, rendere accattivanti i propri prodotti e garantire innovazione e qualità, sono tra gli obiettivi principali portati avanti da sempre dalla Gaetano Rossini. Con i suoi tessuti tecnici e tridimensionali l’azienda è in grado di offrire soluzioni straordinarie, capaci di unire bellezza e tecnicità, associando proprietà quali la leggerezza e la traspirabilità a peculiarità derivanti dalla grande resistenza di questi prodotti.


Silk Reloaded
Il viaggio della seta, tra tradizione ed innovazione


Dal 7 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 presso San Pietro in Atrio a Como, si terrà Silk Reloaded - evento ideato e promosso da Fondazione Setificio e Associazione Ex Allievi del Setificio di Como in collaborazione con Unindustria Como Gruppo Filiera Tessile, Confartigianato Como Imprese Settore Moda, Associazione Italiana Disegnatori Tessili, e con la partecipazione di ISIS Setificio Paolo Carcano di Como e Museo Didattico della Seta di Como.




A caratterizzare l’evento, una scenografia emozionale, un vero e proprio show multimediale.
Attraverso flashback e salti temporali nel futuro ancora da immaginare, i visitatori percorreranno un viaggio che dalla tradizione dell’antica lavorazione della seta si snoda attraverso l’attualità delle aziende tessili comasche, il glamour della moda, l’avanguardia della tecnologia, con uno sguardo anche alla ricerca rivolta all’eco-sostenibilità.

Come potevamo non essere presenti sul nostro territorio?
Una città magica e storica come Como, culla della seta e dei tessuti artigianali è l'ennesima conferma di quanto il tessuto ed il prodotto made in Italy ha sicuramente la sua marcia in più.





Non unUnica tendenza
Fiera Milano Unica 2013


Una delle fiere più rinomate nel mondo della moda è sicuramente uno stimolo imperdibile per ciascun imprenditore del settore.

Questa volta sono i tre "Junior" a varcare le porte della Milano Unica 2013 cercando, tra gli innumerevoli stand, spunti, idee, tendenze, e perchè no?.. nuove collaborazioni!


Anche in questo mondo così miscelato, pretenzioso ed in continua evoluzione, il nostro tessuto è riconosciuto come una novità, a cui non si può davvero rinunciare!

Il motivo?! ... Semplice: il nostro tessuto guarda al futuro.

Applicazioni, accessori, abbigliamento... La rete ed in particolare il tessuto 3D esprimono, con la miglior audacia, la loro caratteristica camaleontica.

Chi ricerca l'elasticità, chi la morbidezza, chi la resistenza e chi, invece punta sulle realizzazioni in fibre naturali.

Tutte sfumature che rendono il tessuto Rossini unico ed inimitabile.

La soddisfazione di essere apprezzati sia da un nuovo pubblico che, in particolar modo, da chi, con noi, lavora già da anni, è una sensazione che ci sprona a dare sempre il massimo!

Queste sono anche le occasioni migliori per andare a ritrovare quelle storiche amicizie e per ricercarne di nuove.






Il boom del tessuto a rete
Il trend delle sfilate p/e 2013

Successivamente al nostro ingresso nel settore moda, il tessuto a rete è tornato ad essere uno dei materiali di maggior tendenza della stagione primavera/ estate 2013. 

Un vero e proprio boom, come testimoniano molti dei capi presentati nelle principali sfilate haute couture di quest’inverno; da Londra a New York, da Parigi a Milano; la rete è diventata un elemento ricercato dai maggiori stilisti grazie all'infinita varietà delle sue possibili combinazioni.

Firme come Chanel, Gucci, Versace, Moncler e molti altri ancora, hanno realizzato abiti e accessori utilizzando tessuti con trama reticolare, passando da semplici intrecci geometrici a strutture molto più complesse. Noi, con i nostri tessuti abbiamo centrato in pieno questo nuovo trend; infatti, solo recentemente le nostre reti hanno creato interesse e conquistato una maggiore considerazione all'interno dell’universo moda. 
Questo dimostra anche la voglia degli stilisti di rinnovarsi sperimentando sempre più materiali inediti e innovativi, mai utilizzati per il settore dell’abbigliamento. 

Ecco perché i nostri tessuti tecnici si adattano perfettamente alle necessità dei grandi nomi del fashion, grazie anche alla possibilità di scegliere tra diversi tipi di fibre che vanno a generare i nostri prodotti; lana, seta, cotone, viscosa e molti altri. In questo nuovo campo d'applicazione tutte le caratteristiche dei nostri tessuti vengono sfruttate; siamo consapevoli della complessità e della velocità di cambiamento intrinseca in questo particolare settore, ma ciò ci spinge ad essere sempre più determinati a creare nuovi tessuti, mantenendoci in costante evoluzione.
Rete ovunque
La sensualità del vedo-non-vedo e la geometria perfetta di reti minimali

La rete scopre una nuova femminilità, giocando sul vedo-non-vedo ed esibendo una geometria perfetta ispirata alla struttura della ragnatela Dolce & Gabbana la sceglie per ricoprire la pettorina di un abito tradizionale, mettendo così in risalto la lingerie, e ispirandosi alla rete da pesca dei pescatori siciliani: tradizione e contemporaneità si fondono in un equilibrio perfetto.


Gioco di trasparenze ed opacità per Gucci: ampio volume per le maniche a bishop, mentre la scollatura è messa in risalto da una rete a trama larga a forma esagonale. Un contrasto visivo che sottolinea l'attenzione al dettaglio.
D'ispirazione orientale John Richmond, un mini-dress bianco ghiaccio i cui intagli sembrano essere stati lavorati come origami giapponese.

I dettagli cult, gli accessori: la peep-toe in rete nera di Azzaro con plateau trasparente e la borsa di Furla, realizzata con una rete di pelle.   
Selene Oliva





Tessuti retati scaldano l'estate

[...] Di primo acchito i tessuti retati possono sembrare perfetti per un look feticista e non sicuramente per imporsi sul mercato come trend chiave di una stagione. Questa volta però è diverso perchè il tessuto utilizzato è quello del pizzo o del voile per enfatizzare le linee di un abito o rivestirlo con uno strato femminile e malizioso.
Sulla passerella di Alexander Wang tenutasi a New York hanno sfilato un tripudio di capi retati. Le modelle hanno indossato pantaloncini di seta decorati dal must della stagione per un look che lasciava scoperte le gambe. Abiti rivestiti di soffice materiale e sottovesti retate color turchese hanno dominato la sfilata.
Per le fashionista più incallite, Wang ha fatto sfilare giacche in lattice abbinate ai guanti. Rag & Bone invece non è andato così per il sottile, proponendo maglioni di rete trasparente che sfoggiavano una sottile fascia a ricoprire il seno. Sulla passerella ha anche sfilato la versione più scontata ma sempre d'effetto del trend di stagione: le canottiere a rete. Come succede con la maggior parte delle tendenze, questo tessuto può essere indossato in chiave audace e o più casta a seconda del vostro personale stile. Per un look decisamente alla moda abbinate una canottiera di rete o una giacca traforata sopra ad una lunga maglietta dal colore fluo. A completare la mise un'acconciatura semplice e un make-up a contrasto. Se preferite uno stile più morigerato basta optare per una giacca o un paio di pantaloni tagliati con dei dettagli in rete sulle tasche o a decorare l'orlo.





Gaetano Rossini entra nel mondo dell'alta moda
24 Gennaio 2012

Dall'automotive alle sfilate, i nostri tessuti in passerella


La nostra azienda ha sempre prodotto tessuti per gli interni delle auto, ma con l’avvento della crisi nel settore automobilistico e con il suo conseguente declino abbiamo deciso di puntare verso nuovi orizzonti. 
Il settore verso il quale ci siamo indirizzati è stato quello della moda; i nostri tessuti si sono dimostrati all'altezza delle aspettative; sono risultati talmente versatili, che il passo dal mondo dell'automotive a quello dell'haute couture è stato breve. Una dimostrazione di come un fattore negativo come la crisi può portare verso l’apertura di nuovi mercati, ampliando le proprie capacità e cercando di puntare verso nuovi linguaggi. Non possiamo che esserne soddisfatti visto che un grande maestro del Made in Italy ne è stato, da subito colpito e ha voluto utilizzare per la sua collezione i nostri tessuti. 
Giorgio Armani è stato il primo a volerci premiare, utilizzando il nostro tessuto a rete, come live motive su tutta la sua collezione, presentata a Parigi. L'effetto finale è stupefacente, un tessuto materico con un’espressività unica, grazie anche alla sua inusuale texture, un tessuto non affatto facile da modellare, solo la mano di un grande designer poteva riuscirci. Innovazione, tecnologia e morbidezza sono le caratteristiche di questo prodotto, che continua a suscitare l'apprezzamento degli stilisti. Le motivazioni vanno ricercate nella singolarità della trama dei nostri prodotti; solo un alto livello di sartoria può plasmarli per creare degli abiti ed accessori fuori del comune. 
"La Haute Couture dovrebbe essere seducente", ha dichiarato Giorgio Armani a margine della sfilata "e per definizione, non è democratica. Questi materiali, che svolgono un ruolo importante nella determinazione del prezzo di un capo, sono stati appositamente inventati per dare effetti speciali. E i miei clienti impazziscono per loro".

Paris Fashion Week 2012: la metamorfosi al neon di Giorgio Armani Privè

Che cosa significa e cosa evoca la parola Metamorfosi evocano se non il processo naturale attraverso il quale un insetto si trasforma? Qualcosa di magico e spettacolare, qualcosa di raro e speciale. La sfilata di Armani Privè è proprio questo: la massima espressione dell'idea stessa della moda, la possibilità di esprimere tutta la sua creatività e poesia attraverso il concetto di trasformazione e sogno.[...]
Ma ora parliamo della collezione S/S 2012 di Armani Privè, che si sviluppa attorno a due temi separati, il mondo della natura e il neon. Il concetto di natura è rappresentato dagli stessi tessuti - quasi "rettili" nella struttura che hanno colpito per la loro incandescenza. E passando al neon: Giorgio Armani ha affascinato e sorpreso con le sfumature di colore inaspettate come il giallo pallido o il verde assenzio, che attraversavano l'intera collezione. da Style e fashion 

GIORGIO ARMANI PRIVÉ HAUTE COUTURE - PE 2012 - PARIGI



Tema della collezione Haute Couture firmata Giorgio Armani Privé è ‘metamorfosi’. Una metamorfosi che prende forma in una sottile rete, incastonata di microcristalli Swarovski, giallo chartreuse, un giallo quasi fluo, appena più chiaro del lime, che ricopre giacche, abiti, sottogiacche, donando all’intera collezione una parvenza surreale. I drappeggi sulle gonne al ginocchio diventano sculture, le giacche hanno spalle ben costruite e nessun bottone. Protagonista la pelle di serpente, che diventa stampa su abiti e completi. Le silhouette rimangono pulite, mosse solo da balze che comunque non creano volume. Parallelo il discorso sul finire della sfilata, quando compaiono abiti lunghi che sembrano direttamente drappeggiati sul corpo delle modelle. Anche qui è ricorrente la stampa ‘a scaglie’. Protagoniste, le spalle, lasciate nude e messe in evidenza da stretti corpetti e gonne ampie. (Giada Borioli) da Grazia